Dall’uscita, nel 1968, del libro “The population bomb”, la bomba demografica, scritto da un entomologo e una biologa e che preconizzava la fine delle risorse, molto è cambiato. Viviamo in un momento di grandi e rapidi cambiamenti. Nella gran parte dei Paesi la crescita demografica sta rallentando e ciò suscita allarmi laddove, come in Europa e in Italia, la cosiddetta “transizione demografica” avrà un forte impatto in termini di finanziamento del welfare e del sistema pensionistico.

Le previsioni più catastrofiste, prospettate negli Anni 70 e 80, non si sono realizzate e, quindi, “l’argomento della sovrappopolazione è stato accantonato. Il tema, però, rimane centrale per il futuro della società, del pianeta e della biosfera, ovvero di tutti gli esseri viventi non umani che spesso escludiamo dall’equazione”: va dritto al punto, Alfonso Lucifredi, naturalista e giornalista, vincitore del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica 2025 con il suo libro “Troppi. Conversazioni sulla sovrappopolazione e sul futuro del pianeta” per Codice Edizioni.

Una raccolta di interviste a climatologi, demografi economisti e biologi, scienziati, giornalisti, attivisti ed esperti, attraverso le quali affronta senza pregiudizi e preconcetti il tema della sovrappopolazione del pianeta tra sostenibilità, risorse e crisi climatica. Una varietà di contributi che hanno convinto la Giuria popolare del Premio Galileo, composta da 100 studenti universitari e 10 classi di scuola secondaria di secondo grado provenienti da tutta Italia.