Il vostro medico di medicina generale vi ha mai preso peso e altezza? Eppure sono proprio questi i due dati che servono per il Bmi, l’Indice di massa corporea che si calcola dividendo il peso in chili per il quadrato dell’altezza in metri, e che ancora oggi si utilizza per stabilire se si è normopeso (tra 18.5 e 24.99), in sovrappeso (sopra i 25) o obesi (sopra 30).
Uno strumento non perfetto, che in molti casi prende anche qualche abbaglio – basti pensare a quanto pesa la massa muscolare di un atleta, con il rischio di essere considerato addirittura obeso – ma che comunque riesce ancora a dare delle indicazioni di massima. Eppure non viene utilizzato, come sostengono al congresso europeo sull’obesità Eco, in corso a Istanbul, sia uno studio tedesco, appena pubblicato su Diabetes, Obesity and Metabolism , che la ricarca italiana Itros, condotta su un database di oltre 1.8 milioni di pazienti italiani assistiti dai medici di medicina generale che rivela come soltanto nel 17% delle cartelle cliniche siano correttamente registrati peso e altezza.
Bmi: perchè usarlo da solo per valutare il peso non va bene
04 Aprile 2026
Un dato se possibile peggiore anche in Germania: solo il 10.8% dei pazienti nel 2023 aveva nel suo file peso e altezza, ma la situazione era migliore raggiungendo il doppio per i pazienti obesi o con diabete 2, e per i pazienti più anziani (46%). Altra storia in Gran Bretagna, dove il 41.5% di tutti i pazienti ha un Bmi documentato, in particolar modo se con malattie croniche: l’80.4% dei pazienti con diabete 2, il 70.5% con malattie ischemiche e il 65 con ipertensione.






