Il dibattito è aperto ormai da tempo: il Bmi, ovvero l’Indice di massa corporea comunemente utilizzato per valutare se il peso di una persona è normale, o se si è in sottopeso, sovrappeso oppure obesi è uno strumento attendibile? Per alcune categorie, come per esempio gli atleti, alcuni studi hanno già dimostrato che non lo è, e questo perché la massa muscolare pesa parecchio e il rapporto tra peso e altezza (il calcolo si fa dividendo il peso in Kg per l’altezza im metri al quadrato) rischia di far spostare verso l’alto la lancetta della bilancia che invece meriterebbe di stare su un indice di normalità.
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20 Marzo 2026
Adesso però – e questa è certamente una novità – uno studio che sarà presentato a maggio, al prossimo congresso di Istanbul di Eco (congresso europeo sull’obesità) ha indagato l’accuratezza del Bmi sulla popolazione generale. Scoprendo che in un caso su tre sbaglia, e anche di parecchio: tra quelli considerati obesi il 34% è solo in sovrappeso, il 53% di chi sarebbe considerato in sovrappeso non lo è e di questi un quarto è obeso e tre quarti normopeso. E ben il 68% di chi viene considerato sottopeso è invece assolutamente normopeso.






