Prendete il metro da sarto e misurate il girovita. Se siete in sovrappeso o obesi (e non solo), riferite questo dato al medico. O meglio, sarà il curante a fare questa rilevazione traendone le conseguenze. Probabilmente, il numero sarà più significativo rispetto al solo Indice di Massa Corporea o BMI, almeno in termini di rischio cardiovascolare e metabolico. E comunque, non sarà da sottovalutare, considerando che l’adipe concentrato all’interno dell’addome diventa un vero e proprio organo endocrino, con numerose ripercussioni sul benessere dell’organismo. Non solo. La ciccia accumulata tra i visceri rappresenta un carburante per l’infiammazione, con tutte le conseguenze di questo stato cronico tipico dell’obesità sul corpo. A riaccendere, se mai ce ne fosse bisogno, i riflettori sull'eccesso di grasso accumulato intorno alla vita, quindi il tessuto adiposo viscerale, è un abstract di ricerca presentato al convegno EPI|Lifestyle Scientific Sessions 2026 dell'American Heart Association di Boston. Lo studio mostra come esista un’associazione più spiccata tra misurazione del girovita con il rischio di insufficienza cardiaca rispetto all'indice di massa corporea, o BMI, che è un semplice rapporto peso/altezza.
Cuore, il girovita indica il rischio scompenso (e non solo) meglio di peso e altezza
Studio su pochi pazienti segnala l’associazione tra la “pancia” e l’insufficienza cardiaca. A danneggiare il cuore sarebbe soprattutto l’infiammazione legata a…






