C’è uno stretto legame tra diabete, obesità e rischio cardiovascolare. I numeri parlano chiaro: chi presenta un eccesso ponderale risulta a rischio maggiore per la malattia metabolica. E viceversa. Il tutto, con ricadute sulle probabilità di incappare in un infarto. E non solo.

Nei tasselli delle conoscenze sui rapporti tra alterazioni metaboliche e malattie cardiovascolari giunge un’osservazione sullo European Heart Journal, secondo la quale esisterebbe un maggiore rischio di morte improvvisa tra le persone con diabete. A dirlo è uno studio coordinato da Tobias Skjelbred del Copenhagen University Hospital, relativo al 2010, e quindi a un periodo in cui non erano ancora disponibili i farmaci che proteggono il cuore e i reni, oltre a trattare il diabete di tipo 2.

Esaminando i decessi nel Paese nordico, gli esperti hanno scoperto che la morte cardiaca improvvisa è risultata addirittura 6,5 volte più comune nelle persone con diabete di tipo 2, con un incremento minore anche tra le persone di tipo 1. E’ solo l’ultima delle prove che lega obesità, sovrappeso e diabete con le malattie cardiovascolari, come infarto ed ictus. Lo ricordano gli esperti riuniti a Roma in occasione del Congresso della Società Italiana di Cardiologia (SIC), anche alla luce della disponibilità dei farmaci per il controllo dell’obesità, efficaci non solo contro il diabete, ma anche nel proteggere il cuore, a chi ha problemi cardiaci oltre l’eccesso ponderale.