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Ultimo aggiornamento: 6:40

Sono dati terrificanti quelli che Save the Children riporta in vista della Giornata mondiale dell’Alimentazione, che si celebra il 16 ottobre, quando al contempo l’organizzazione umanitaria lancerà la campagna “Emergenza fame” con cui chiederà ai leader mondiali di affrontare le cause dell’insicurezza alimentare acuta e costruire sistemi sanitari, nutrizionali e di protezione sociale più efficaci. La malnutrizione acuta è il killer silenzioso che nel mondo causa la metà dei decessi dei bambini sotto i 5 anni. Lo scorso anno sono nati ben 18,2 milioni di bambini destinati a soffrire la fame. Si tratta, per fare un paragone, di più di un terzo degli abitanti dell’Italia. Le cause principali di questa tragica realtà sono innanzitutto le guerre, gli sfollamenti, gli eventi climatici estremi e in generale la povertà, non solo estrema . Tra i luoghi più colpiti ci sono Gaza, il Sud Sudan, la Somalia, la Siria e l’Afghanistan.

Un altro fattore dirimente a livello globale è l’aumento del costo del cibo in seguito alle politiche business oriented dei governi. E a soffrirne di più sono sempre i più piccoli ai quali viene a mancare proprio negli anni più importanti della crescita il giusto equilibrio nutrizionale. In alcune zone del pianeta , la fame è stata deliberatamente utilizzata come arma di guerra. Gaza ne è l’esempio recente più eclatante. Secondo le Nazioni Unite, i bambini e le bambine sotto i 5 anni costituiscono per l’appunto l’80% dei deceduti per fame e 132 mila bambini sotto i cinque anni sono a rischio di morte per malnutrizione acuta. L’assedio totale sul cibo e sui beni di prima necessità ha ridotto le famiglie in condizioni disumane e ha contribuito a creare una catastrofe umanitaria senza precedenti.