Secondo le ultime rilevazioni FAO, l’8,2% della popolazione mondiale, circa 673 milioni di persone, ha sofferto la fame l’anno scorso, in calo rispetto all’8,5% del 2023 e all’8,7% del 2022. Questo progresso è stato segnato da miglioramenti in Asia e in Sud America. Ma questa tendenza maschera profonde disparità regionali a cominciare dall’Africa: se le tendenze attuali continueranno così, entro il 2030, il 60% di tutte le persone denutrite nel mondo vivrà in questo continente. Proprio in Africa, la produzione alimentare non riesce a tenere il passo con la crescita demografica. I suoi territori sono colpiti da molteplici problemi: conflitti, eventi climatici estremi, crisi economiche. Si pensi al Sudan o al Sahel.

E poco più in là, anche alla gravissima situazione di Gaza, con i peggiori indicatori nutrizionali mai rilevati in quell’area e dove l’unica concreta possibilità per fermare la catastrofe alimentare richiede un duraturo cessate il fuoco e un accesso umanitario senza ostacoli.