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3 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 11:31

Fu organizzata una raccolta fondi tra i consiglieri comunali e gli imprenditori del ‘Sistema Sorrento’ per sostenere le spese legali in Cassazione di una causa che, se persa, avrebbe spedito il sindaco Massimo Coppola a casa, fermando il giro di mazzette e corruzione intorno agli appalti. Una quota, “una tassazione” da 700 euro a testa. Il legale da pagare era tra i migliori della Campania, forse d’Italia.

Si trattava della causa promossa dalla famiglia Morelli per sancire l’incandidabilità di Marco Fiorentino. Un consigliere comunale – ma l’elezione non fu convalidata – condannato e sanzionato per l’omicidio colposo di due signore uccise il 1 maggio 2007 dal crollo di una gru del montaggio luminarie, quando il sindaco era lui. I voti di Fiorentino furono determinanti per la vittoria di Coppola al ballottaggio del 2020. In caso di accoglimento dei ricorsi dei Morelli alla giustizia civile e amministrativa, a cascata c’era il serio rischio che venissero annullate le elezioni.