di

Ilaria Sacchettoni

Le accuse dei pm: «In numerose occasioni, durante tutto l’arco della relazione, costringeva la sua fidanzata a subire atti sessuali con violenza»

Quattro anni di abusi, da quelli sessuali agli altri psicologici, hanno costretto Viviana (nome di fantasia) a intraprendere un lungo percorso psicoanalitico, sfociato nella consapevolezza di sé e del proprio corpo come pure nella determinazione ad ottenere giustizia per il lungo vissuto di sopraffazione. Ieri, di fronte al rinvio a giudizio dell'ex partner, l’apprezzato violoncellista Michele Marco Rossi, Viviana ha smesso di lottare con le proprie emozioni per arrendersi alla realtà dei fatti. La sua vicenda, un’antologia di soprusi e prepotenze elencata nel capo d’imputazione, sarà pesata dai giudici del tribunale.

Minacce e violenzeIl musicista trentaseienne è accusato di violenza sessuale perché «in numerose occasioni, durante tutto l’arco della relazione, costringeva la sua fidanzata a subire atti sessuali con violenza... riducendola a mero oggetto e destinataria inerme della proprie pulsioni». Il concertista dovrà difendersi, inoltre, dall’accusa di maltrattamenti per aver minacciato, insultato e umiliato la donna in molte occasioni «determinando un clima di sottomissione e prostrazione tale da cagionarle un “disturbo da stress post traumatico”».