È di 50mila euro il risarcimento chiesto dalla 24enne nei confronti del suo “mental coach”, che aveva denunciato dopo mesi di terapia. Un uomo di circa 50 anni che deve ora difendersi dall’accusa di violenza sessuale aggravata dall’abuso di autorità e dalla minorata difesa. Il gup Pompeo Carriere ha infatti ammesso la costituzione di parte civile della giovanissima, assistita dall’avvocato Francesco Bellocchio. A coordinare le indagini il pm Marco Colascilla Narducci che alcuni mesi fa aveva chiesto il rinvio a giudizio nei confronti dell’imputato difeso dall’avvocato Salvatore Maggio.

La vittima ha riferito che da giugno 2021 fino a gennaio dell’anno seguente si era recata nel centro una volta a settimana: già dalle prime sedute l’uomo le aveva chiesto di raccontare fantasie e preferenze sessuali. Nonostante con molto imbarazzo gli avesse ricordato che era lì per risolvere questioni legate all’autostima e migliorare il suo rapporto con il partner, l’imputato si sarebbe spinto oltre il limite. In un caso, dopo aver appreso che la 24enne aveva chiuso la sua relazione le avrebbe assegnato come esercizio «le dieci trasgressioni della settimana».

Con il pretesto di aiutarla ad avere nuovamente fiducia nel genere maschile, le avrebbe inoltre insegnato le diverse tipologie di abbraccio dissimulando così un primo approccio fisico. Ma non è tutto. In una seduta l’aveva poi convinta a sdraiarsi seminuda sul lettino e dopo aver posizionato delle pietre in vari punti del corpo le aveva confermato il chakra della sessualità bloccato. Così, nell’ultimo appuntamento, le aveva detto di svestirsi completamente per insegnarle la pratica tantrica sessuale. Atti che hanno prima bloccato per paura la 24enne che infine ha reagito interrompendo gli abusi e andando via di corsa dallo studio.