Settimana calda sul fronte delle mobilitazioni per Gaza ed il Viminale ordina una stretta sui permessi e congedi per i poliziotti: serve un numero adeguato di agenti "per garantire il regolare svolgimento delle iniziative" che si annunciano "estemporanee" e contraddistinte "da una ragguardevole partecipazione di persone". Lo indica una circolare che invita i questori ad una "valutazione particolarmente attenta e oculata della concessione di permessi, congedi e qualsiasi altra forma di assenza legittima al personale di polizia dall'1 al 6 ottobre".
Il caso Flotilla alza ulteriormente la tensione nelle piazze e - in vista del grande corteo per Gaza in programma a Roma sabato prossimo e di possibili scioperi con minacce di "bloccare tutto" - il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato al Viminale prefetti e questori di Roma, Milano, Torino, Firenze e Bologna. Le indicazioni sono quelle di innalzare al massimo lo sforzo infoinvestigativo per prevenire disordini, spingere al massimo il dialogo con gli organizzatori per isolare i gruppi violenti, presidiare i luoghi più a rischio, a cominciare da quelli israeliani ed ebraici.
Dopo la guerriglia urbana del 22 settembre a Milano, Piantedosi è stato chiaro: "qualcuno ha intenzione di trasformare la causa della Flotilla in qualcosa che potrà riflettersi nelle nostre piazze. Dobbiamo stringere i ranghi e vedere come organizzarci". Nel pomeriggio quindi il ministro ha riunito i vertici della sicurezza delle principali città. I report di intelligence e forze di polizia segnalano come il tema di Gaza abbia aggregato le diverse aree del dissenso, con una moltiplicazione di iniziative, dalle scuole, alle università ai luoghi di lavoro, che potrebbero sfociare in problemi di ordine pubblico complicati da gestire anche per l'alto numero di persone che scenderanno in piazza.













