Rinforzi da tutta Italia, un servizio di sicurezza imponente anche perché i permessi al personale saranno valutati con attenzione. Migliaia di poliziotti, carabinieri e finanzieri impegnati anche a prevenire l’arrivo a Roma di frange estremiste che potrebbero creare incidenti sabato prossimo al corteo nazionale per la Palestina da Porta San Paolo a San Giovanni: blindati i caselli autostradali, come le stazioni ferroviarie. Posti di blocco sulla viabilità locale. Non ci sono avvisaglie specifiche che possano esserci scontri come è successo proprio l’anno scorso, il 5 ottobre, in una circostanza praticamente identica sempre attorno alla Piramide Cestia, ma la tensione è alta. E cresce man mano che ci si avvicina all’appuntamento che potrebbe essere preceduto da altre iniziative pro Gaza, alcune anche estemporanee, che potrebbero essere ripetute proprio sabato a margine del corteo.