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Ultimo aggiornamento: 16:35

Mentre una marea umana si sta preparando alla manifestazione di Roma, gli organizzatori denunciano la difficoltà di altri attivisti al corteo. “Compagni in arrivo dalla Toscana ci scrivono per sapere se davvero i pullman sono fermi al casello di Roma Nord, bloccati dalle forze dell’ordine per impedire l’arrivo alla manifestazione. Non solo a nord – dice uno studente – ci sono controlli serrati anche a sud e a est della città: i mezzi vengono fermati per ispezioni a tappeto”. Dai gruppi pro-Palestina arrivano segnalazioni anche dalle stazioni ferroviarie: “A chi scende dai treni vengono fatte perquisizioni capillari, si vuole scoraggiare la partecipazione.A Roma Nord stanno fermando tutti i pullman, controllano uno a uno i passeggeri”, affermano i manifestanti.

“In queste ore ci arrivano diverse segnalazioni di pullman diretti alla manifestazione nazionale di Roma contro il genocidio a Gaza che sono stati fermati alle porte della Capitale. Le persone a bordo sono state fatte scendere dai pullman e identificate. Altre segnalazioni arrivano anche dalla zona sud di Roma e dalle stazioni ferroviarie da dove giungono testimonianze di perquisizioni a tappeto e capillari” dichiarano in una nota le parlamentari e i parlamentari del Pd Ouidad Bakkali, Mauro Berruto, Laura Boldrini, Susanna Camusso, Cecilia D’Elia, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Rachele Scarpa, Nico Stumpo e Stefano Vaccari e l’ex ministro e consigliere regionale della Liguria Andrea Orlando. “Ci auguriamo – conclude la nota – che i controlli avvengano nel modo più corretto e rapido e che non si trasformino nella limitazione del diritto di queste persone a partecipare a una manifestazione regolare e autorizzata”.