Il timore che la manifestazione di sostegno alla Palestina potesse essere «infiltrata» era noto da tempo ai vertici della polizia. E dunque per i cortei sparsi in tutta Italia era stato predisposto un piano di prevenzione che prevedesse una sorveglianza di tutti i possibili obiettivi dei violenti. Ma, come sottolinea il ministro Matteo Piantedosi al termine di una giornata segnata dal ferimento di decine di poliziotti, «siamo andati oltre le peggiori previsioni nell’aggressione alle forze dell’ordine». Ecco perché il suo appello è diretto, chiaro: «Abbiamo bisogno che la parte sana del Paese, la gente che scende in piazza e sfila perché crede davvero nella pace, sia al nostro fianco. Bisogna isolare chi sfrutta questa platea soltanto per creare il caos. E sono proprio coloro che credono in questa giusta e buona causa a doverlo pretendere».