Cortei, assalti alle stazioni e scioperi che minacciano di bloccare l’Italia. Queste, per il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sono ore di grande attenzione e impegno.

Ministro, è preoccupato per i cortei e le manifestazioni improvvise come quella di mercoledì sera a Roma?

«Sono "pre-occupato" solo nel senso che, credo doverosamente, con le varie articolazioni del Viminale stiamo affrontando questa fase complessa, cercando di prevedere tutto quello che può succedere al solo fine di preservare la sicurezza dei cittadini, senza per questo cedere all’allarmismo».

Come si gestiscono?

«Con la professionalità e l’equilibrio che contraddistinguono le nostre forze di polizia. Il diritto di manifestare liberamente, a prescindere dalle motivazioni per cui si manifesta, è una conquista della nostra società che le forze dell’ordine garantiscono ogni giorno. Ecco perché abbiamo tutto l’interesse a far sì che ogni evento si svolga senza alcuna criticità. Anche perché gli uomini e le donne in divisa sono le prime vittime delle condotte violente. E a loro voglio rinnovare il mio profondo ringraziamento».