Un allevatore azzannato da un lupo mentre cercava di difendere una pecora del suo gregge. La denuncia arriva dall’associazione dei margari Adialpi, che riunisce gli allevatori d’alpeggio del Nord Ovest. Si tratterebbe del primo caso di aggressione a un pastore sulle Alpi piemontesi. L’episodio in val Chisone «È accaduto nel Pinerolese, in alta val Chisone – denuncia Giovanni Dalmasso, presidente di Adialpi –. Abbiamo raccolto poche ore fa la segnalazione dal diretto interessato, un nostro associato. L’uomo, margaro e pastore di lungo corso, che da anni frequenta e vive gli alpeggi dell’alta valle Chisone, è uscito per radunare parte del suo gregge che, approfittando di un cancello aperto, si era allontanato dal pascolo su cui stava alpeggiando».Quasi tutte le pecore sono state radunate velocemente, senza grosse problematiche, ma alcune si sono invece allontanate, raggiungendo un piccolo corso d’acqua laterale ai pascoli. L’attacco da parte di due lupi «Quando l’allevatore le ha raggiunte – spiega Dalmasso – ha visto che una di loro era sotto l’attacco di due lupi. Comprendo cosa significa per noi allevatori osservare uno dei nostri animali in pericolo e giustifico quindi l’atteggiamento del nostro associato. Ha corso verso la pecora in pericolo, affiancato dal suo cane, nel tentativo di salvarla. Uno dei due lupi, mi ha raccontato, si è allontanato immediatamente, ma l’altro ha ringhiato e gli si è rivoltato contro. Nel tentativo di allontanarlo, l’allevatore è caduto a terra e il lupo gli ha azzannato una gamba. Solo grazie alla sua prontezza di riflessi e all’aiuto del cane – racconta Dalmasso – il margaro è riuscito a liberarsi dalla morsa e a mettere in fuga il lupo, che dopo alcuni istanti ha desistito ed è fuggito».L’episodio è stato segnalato ai guardiaparco. L’allevatore, dopo le cure del Pronto soccorso, è stato dimesso senza gravi conseguenze, ma ha deciso di segnalare l’accaduto anche all’associazione Adialpi, di cui fa parte. I margari: “Pastori e allevatori in pericolo” «Si tratta a nostro avviso di un episodio gravissimo – conclude Dalmasso –. Anch’io, negli alpeggi di Crissolo, dove montico le mandrie da anni, ho avuto incontri ravvicinati con il lupo e attacchi ai danni dei miei vitelli, ma mai un attacco diretto contro di me o contro qualche mio familiare. Per questo è necessario che questo episodio apra una riflessione politica seria. Non possiamo continuare a ignorare il pericolo che pastori e allevatori corrono in alpeggio. Pur con tutte le riserve e le cautele sulla convivenza e la salvaguardia della specie, occorre una politica chiara che metta al primo posto la sicurezza delle persone e del loro lavoro». I guardaparco: “Monitoreremo la zona” I guardaparco del Parco naturale Alpi Cozie sono intervenuti poco dopo la segnalazione del pastore. Racconta il guardaparco Davide Giuliano: «Abbiamo potuto constatare si è trattato effettivamente di un lupo, in quanto abbiamo osservato la presenza dell’animale ancora in zona un’ora dopo il fatto. Da quanto raccolto possiamo presumere che il gesto del pastore, comprensibile perché voleva cercare di salvare la sua pecora, ha probabilmente spaventato il lupo che, preso dalla foga del momento, anche a causa della presenza di un cane pastore, ha reagito d’istinto provocando questa escoriazione. Per questo non è corretto, a nostro avviso, parlare di “aggressione”, ma propendiamo per un gesto istintivo, quasi di difesa».Il guardaparco ha confermato che l’episodio sarà seguito con attenzione: «Monitoreremo la zona per capire meglio l’atteggiamento del predatore, e agiremo secondo i protocolli dell’Ispra, una volta raccolti i dati necessari. Si tratta di un episodio inedito, che va trattato con la giusta attenzione».
“Azzannato da un lupo mentre cercavo di difendere le mie pecore”. La denuncia di un margaro
L’episodio in un alpeggio in val Chisone nel Pinerolese, l’associazione Adialpi, che riunisce gli allevatori del Nord Ovest: “Episodio gravissimo”







