No all’abbattimento del lupo che, nel predare una pecora a Usseaux in Alta Val Chisone, nel Torinese, ha ferito, non gravemente, il pastore intervenuto con il suo cane da guardiania. A chiedere l’uccisione del colpevole, semmai si possa rintracciare, è stata nei giorni scorsi l’associazione Tutela rurale che, in una nota, ha chiesto alla Regione Piemonte di avviare l’iter per consentire abbattimenti in deroga. L’associazione portatrice dell’istanza ha tra le sue finalità, come si legge nello Statuto, quella di favorire il confronto e la collaborazione tra tutti gli attori e i fruitori del mondo rurale tra cui coltivatori, allevatori, pastori, cacciatori, pescatori, raccoglitori di tartufi, funghi, piccoli frutti, lumache, erbe, e così via.

A contestare la richiesta, arrivano le controistanze delle associazioni animaliste Enpa e Leal, che evidenziano come episodi simili possano essere prevenuti con strumenti adeguati.

Che non si sia trattato di una gratuita aggressione all’uomo da parte del predatore lo testimoniano i guardaparco intervenuti: pur non sottovalutando l’accaduto, uno di loro ha riferito alla testata locale La Voce che verosimilmente l’incidente sia stato causato da una reazione istintiva del lupo, il quale potrebbe essersi sentito minacciato dall’intervento del pastore e del suo cane mentre stava cacciando.