L’associazione margari Adialpi prende posizione sul caso del pastore Ettore Canton, morsicato da un lupo mentre tentata di difendere una delle sue pecore dall’aggressione di due predatori. L’episodio è avvenuto in val Chisone, nel Pinerolese, giovedì. Giovanni Dalmasso, margaro di Crissolo e presidente di Adialpi, racconta: «Quando ho saputo dell’accaduto sono stato io ad insistere affinché questo episodio venisse denunciato. Da parte di Adilapi non solo c’è solidarietà all’allevatore, perché crediamo che si sia superato il limite. Da anni solleviamo il problema della convivenza del lupo con i margari e gli allevatori sulle nostre montagne. Io stesso li osservo ogni anno attorno alla mia mandria in val Po. Non si può rischiare una gamba, come ha fatto Canton, che è un pastore esperto, con oltre 30 anni di esperienza, per difendere i propri animali». La denuncia ai carabinieri forestali Dopo la segnalazione all’ente parco Alpi Cozie, ieri Dalmasso ha accompagnato Canton nella caserma dei carabinieri forestali per denunciare l’accaduto e presentare un esposto in Procura. «Ho già contattato anche gli uffici regionali – continua Damasso – presto avremo un incontro per esporre i fatti e capire quali provvedimenti adottare. I pastori chiedono di poter avere gli strumenti per difendersi e per difendere il loro lavoro». Sul caso è intervenuta anche la Cia Agricoltori, che contesta alcune dichiarazioni da parte dei guardaparco. «Siamo a dir poco sconcertati – dice il presidente provinciale di Cia Agricoltori delle Alpi, Stefano Rossotto -. È inaccettabile sentir giustificare il lupo, che avrebbe agito per difendersi. Colpa del pastore che lo ha disturbato sul lavoro? Ci domandiamo cos’altro debba accadere, perché si prenda coscienza della situazione». Una presenza in continuo aumento Sulle Alpi della Provincia di Cuneo, rimarcano da Adialpi, la presenza del lupo è in continuo aumento, con il predatore protagonista di attacchi ai giovani animali in alpeggio, pecore e vitelli. Anche nei territori più a valle, ai limiti della pianura, sarebbe in aumento la sua presenza. «Il caso della val Chisone – conclude Dalmasso – però è il primo del genere. Speravamo di non dover mai arrivare a raccontare di un pastore ferito da un lupo, invece, siamo qui a raccontarlo. È accaduto nel Pinerolese, ma poteva succedere a Crissolo o nel Monregalese». I più recenti monitoraggi sulla presenza del lupo nel Nord Italia attestano in un numero variabile tra 700 e 1000 gli animali sulle Alpi, di cui circa 450 in Piemonte.