Segnano pure Nkunku e Gimenez: ora il Milan di Allegri è davvero pronto a decollare. La sconfitta alla prima di campionato contro la Cremonese è un (clamoroso) lontano ricordo e in casa rossonera si è tornata a respirare un’aria di fiducia grazie a quell’allenatore su cui si era poggiata buona forza della campagna comunicativa di questa estate. Della serie: oltre al mercato, per ripartire ci affidiamo in tutto e per tutto all’esperienza di Allegri. E a quella di Tare, un ds che andava a ricoprire la casella mancante in società, ça va sans dir. E così, per ora, è stato. In attesa del primo vero test: domenica sera a San Siro arriva il Napoli capolista di Conte.
Allegri ha dovuto aspettare, ha lanciato qualche segnale alla società ad agosto, ha chiesto e ottenuto quei rinforzi soprattutto a centrocampo (il reparto più rivoluzionato) e in attacco che servivano, secondo lui, per arrivare alla svolta. Svolta che con tre vittorie consecutive in campionato, più quella (decisamente convincente) contro il Lecce di Coppa Italia, sembra effettivamente arrivata. Allegri ha trovato la quadra, nonostante i rinforzi arrivati tardi, e sta ora lavorando per avere a pieno regime non soltanto chi è arrivato alla fine, come Nkunku (appunto in gol a Lecce), ma anche chi ha deluso la scorsa stagione e deve crescere in fiducia, come Gimenez. Il messicano ha segnato in Coppa Italia, ma è ancora ben lontano dall’essere quel giocatore determinante che era stato fino allo scorso gennaio nel Feyenoord. In qualche modo, era stato messo alla porta e fino all’ultimo si è cercata una soluzione (l’idea al fotofinish era stato uno scambio con Dovbyk della Roma). Ma ora che è rimasto si sta giocando le sue carte da titolare, con prestazioni in leggera crescita che fanno ben sperare per il resto della stagione.










