"Se si guarda la prestazione abbiamo tirato tante volte in porta. La differenza la fanno come si attacca con cattiveria e come si difende. Potevamo fare più attenzione, ma fortunatamente siamo all'inizio e possiamo lavorarci". Massimiliano Allegri, cerca di trovare un lato positivo nella prima, clamorosa sconfitta del suo Milan in campionato, al debutto a San Siro contro la neopromossa Cremonese.
Finisce 2-1 per i grigiorossi di Davide Nicola, che si sono difesi con ordine, hanno contrattaccato con intelligenza, non hanno sofferto e quando hanno potuto hanno colpito chirurgicamente, prima con Baschirotto (migliore campo per distacco) e poi con una gran sforbiciata di Bonazzoli, ex Inter. Inutile il gol di Pavlovic a fine primo tempo, per il parziale 1.-1. Il Diavolo, senza Leao infortunato, è apparso spuntato: Gimenez perso, Pulisic fumoso, centrocampo poco creativo nonostante un Modric a tratti illuminante, ma poco assistito. E le due mezzali chiamate "a fare 15 gol insieme", come auspicato da Allegri alla vigilia, vale a dire Fofana e Loftus Cheek, particolarmente imprecisi e impacciati negli ultimi 20 metri.
Ai microfoni di Dazn, il tecnico livornese al ritorno al Milan dopo 11 anni è apparso un po' nervoso: "Mancanza di cattiveria? La prima partita è sempre complicata, la condizione non è ottimale. Sono partite in cui non devi prendere gol, purtroppo li abbiamo presi. L'abbiamo rimessa in piedi, poi nel secondo tempo abbiamo avuto occasioni potenziali dove potevamo fare gol. Non l'abbiamo fatto e abbiamo subito. Bisogna lavorare su queste situazioni, non possiamo prendere due gol a partita. Non percepiamo il pericolo. In area siamo in 5 contro 3 e l'uomo non può saltare da solo. Così come non può prendere palla Pezzella che parte a 300 all'ora da una posizione bassa. Bisogna percepire il pericolo, se non lo percepisci puoi sempre prendere gol".













