di Claudio Savelligiovedì 25 settembre 2025 (Ansa)3' di letturaQuattro partite, nove gol fatti, zero subiti. Dopo il tonfo all’esordio con la Cremonese, il Milan si è sistemato. D’incanto, d’un tratto, come se qualcuno avesse premuto un interruttore facendo “clac”. In realtà, la magia non c’entra nulla. Questo rendimento è figlio di una strategia finalmente chiara e resa visibile nel momento della chiusura del mercato: Rabiot arrivato fotofinish con Nkunku ha fatto emergere il disegno di una rosa scarna, minimalista, ma con una stratificazione chiara tra supergiovani e leader, quindi con gerarchie precise e un ordine ristabilito. Esattamente ciò che erano chiamati a fare il nuovo ds Tare e, soprattutto, il nuovo allenatore, Massimiliano Allegri.È presto per dire dove arriverà questo Milan, ma avevamo già ipotizzato che l’assenza di coppe potesse renderlo un contendente per lo scudetto. Oggi si può già dire con certezza che il progetto funziona e questa, considerando il recente passato, è una vittoria. Il motivo non è un presunto cambio di filosofia di Allegri, ma il fatto che il “vecchio” Allegri è l’uomo perfettamente adatto alle esigenze del Milan di oggi. Max sta sistemando la squadra tra tattica e psicologia, non adattandosi lui, ma semplicemente essendo sé stesso nel posto che più aveva bisogno del suo modus manageriale. Lui è profondamente manager, più che allenatore. E il suo modo di pensare il calcio, oggi, si adatta ai tempi che corrono. Sono finiti gli anni del tatticismo esasperato; dopo l’evoluzione e la controrivoluzione, dell’uomo-contro-uomo contro il calcio posizionale, siamo in un momento di consolidamento del nuovo status quo. In questo scenario, Allegri che non ha un’idea di calcio estrema e quindi si adatta facilmente al periodo “piatto”, è perfetto. E lo è a maggior ragione per il recente passato: rispetto a quattro anni fa, quando tornava alla Juventus da pluridecorato di scudetti, ora è reduce da un triennio con una sola Coppa Italia. Per forza di cose non ha più quell’alta cresta.Milan, ansia per Rafa Leao: fermo da 33 giorni, voci inquietanti"Leao speriamo di averlo a disposizione con il Napoli. Con il Lecce sicuramente non ci sarà. Pulisic sta mol...EQUILIBRIO