Massimiliano Allegri lo aveva detto chiaramente: è da marzo in poi che si decide una stagione. Quello che il tecnico rossonero non aveva previsto, però, è che proprio con l’arrivo della primavera la sua squadra sarebbe crollata. Vinto il derby dell’illusione dell’8 marzo, il Milan ha inaspettatamente staccato la spina, perdendo addirittura quattro delle successive sette partite (contro Lazio, Napoli, Udinese e Sassuolo), pareggiandone una (Juventus) e vincendone appena due (entrambe di misura, con Torino e Verona).
Una crisi di risultati da ricercare nella proposta di gioco, inesistente, della formazione di Allegri. Un gioco rappresentato alla perfezione dal dato dei tiri in porta del Diavolo nelle ultime cinque giornate di campionato: una conclusione nello specchio a Napoli, tre contro l’Udinese, tre in casa del Verona, uno con la Juve e addirittura zero nella sfida di domenica sul campo del Sassuolo. Il risultato è inevitabile: un solo gol segnato nelle ultime cinque gare di Serie A. Più in generale, il Milan è rimasto a secco o ha segnato appena una rete in 9 delle ultime 11 partite.
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