La classifica sorride ancora, il campo e lo spirito un po’ meno. Il paradosso del Milan è servito: il pareggio con il Genoa «è un punto guadagnato» secondo Allegri anche perché porta il totale a 39 in 18 gare, ovvero una marcia identica alla stagione 2021/2022 dell’ultimo scudetto con Pioli, e nettamente superiore ai 27 punti di Fonseca dell’anno scorso. Eppure, secondo quanto si è visto in campo, per i soldati allegriani non è un punto guadagnato ma due persi. Due degli 11 in totale lasciati per strada contro le piccole: ci sono infatti anche i 3 della prima di campionato contro la Cremonese e i 6 contro Parma (in trasferta), Pisa e Sassuolo (a San Siro).
Ma se i primi punti persi contro le piccole sono stati assorbiti con filosofia, questi ultimi due hanno dato fastidio. E questo può essere un campanello d’allarme se pensiamo all’ultima Juventus di Allegri che, dopo un girone d’andata concentrato e pragmatico, implose ai primi episodi avversi, tradita da tensione e nervosismo latenti. Allegri ha sottolineato la differenza con l’Inter su «come si gestiscono i momenti», ma dovrebbe trovare un modo per spegnere sul nascere gli episodi di nervosismo che, nella gara con il Genoa, sono stati troppi e troppo evidenti.







