(di Lucia Magi) "Come stavo dicendo prima di essere interrotto…" Così Jimmy Kimmel ha esordito ieri sera, tornando in onda dopo una settimana di sospensione imposta dalla rete Abc.
Al centro di un acceso dibattito sulla libertà di espressione negli Stati Uniti della seconda era Trump, il comico ha affrontato con franchezza e senza giri di parole la controversia che ha travolto il programma, dopo un commento sull'identità e le motivazioni del presunto assassino dell'attivista trumpista Charlie Kirk.
Al suo ingresso in studio, nel teatro sull'Hollywood Boulevard che porta il suo nome, il pubblico lo ha accolto con diversi minuti di applausi e cori che scandivano "Jimmy".
Kimmel ha presentato quattro volte gli Oscar e tre volte gli Emmy, ma forse mai un suo monologo era atteso con tanta trepidazione.
"Non so chi abbia avuto 48 ore più strane, io o l'amministratore delegato della Tylenol. È stato travolgente", ha cominciato, rompendo per la prima volta il silenzio.















