Solo una dei migliaia di acquirenti, che nel periodo natalizio del 202 hanno acquistato il pandoro “Balocco Pink Christmas, Limited Edition Chiara Ferragni”, ha chiesto di entrare come parte civile nell’eventuale processo per truffa aggravata a carico di Chiara Ferragni. La signora Adriana A., 76 anni, assistita dagli avvocati Mario Di Salvia e Giulia Cenciarelli, ha esibito una fotografia in cui era ritratta con il dolce griffato a riprova dell’effettivo acquisto del pandoro con il quale pensava di aver fatto beneficenza all’ospedale Regina Margherita di Torino.
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La stessa istanza di costituzione di parte civile è stata avanzata anche da due associazioni di consumatori. La discussione sulle ammissioni avverrà nella prossima udienza del 4 novembre davanti al giudice monocratico Ilio Mannucci Pacini della terza sezione penale.
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Con Ferragni sono stati citati a giudizio dalla procura di Milano anche l’ex braccio destro di Ferragni Fabio Damato e Franco Cannillo, patron di Cerealitalia. Nell’udienza pre-dibattimentale è stata invece formalizzata l’estinzione del reato di cui era accusata in concorso l’amministratrice delegata dell’omonima azienda Alessandra Balocco, morta all’età di 61 anni lo scorso 4 agosto dopo una lunga malattia.











