Parte domani il processo che vede Chiara Ferragni imputata per truffa, ma l’influencer non sarà in aula. La prima udienza alla terza sezione penale del tribunale di Milano, davanti al giudice Ilio Mannucci Pacini, sarà solo un primo passaggio tecnico per la costituzione delle parti. L’influencer non sarà presente, ma sarà in aula più avanti, nelle udienze successive.
Dopo l’estate della foto sui social con Giovanni Tronchetti Provera, della sentenza di divorzio congiunto con Fedez, della notizia del rosso da 5,7 milioni per le sue società Tbs Crew e Fenice, per Chiara Ferragni arriva il giorno del processo, epilogo dell’inchiesta sul “Pandoro gate” che tanti guai le ha provocato dal punto di vista economico e d’immagine.
La “finta beneficenza”
L’appuntamento è a Palazzo di Giustizia, ore 9,30, aula 3 bis. Dopo la citazione diretta a giudizio disposta dal pm Cristian Barilli e dall’aggiunto Eugenio Fusco, per la prima “udienza predibattimentale” sono convocati attraverso i loro legali l’imprenditrice e influencer, il suo ex braccio destro Fabio Maria Damato, il presidente del cda di Cerealitalia Francesco Cannillo. Il reato ipotizzato è di truffa aggravata: sono in sostanza accusati di aver fatto credere ai consumatori che acquistando i pandori Balocco o le uova di Pasqua griffate Ferragni avrebbero fatto beneficenza finanziando un ospedale o aiutando ragazzi disabili. Sarà emessa sentenza di non luogo a procedere per Alessandra Balocco, che era ai vertici dell’omonima azienda dolciaria, scomparsa questa estate.










