E pure la signora Adriana, 76 anni, è stata risarcita da Chiara Ferragni. Nulla accomuna la pensionata campana e l’imprenditrice lombarda, se non quel “Pandoro Pink Christmas” che l’anziana acquistò alla vigilia di Natale del 2022, “spinta da una particolare sensibilità verso le iniziative benefiche”, salvo poi arrabbiarsi quando scoprì dell’inchiesta per presunta truffa aggravata che coinvolge l’influencer, tutt’ora a processo. Ora, da quanto si è saputo, è arrivata una “transazione economica” per chiudere la vicenda.

Durante la prima udienza, il 23 settembre, in tre hanno chiesto davanti al giudice Ilio Mannucci Pacini di costituirsi parte civile. Sia due associazioni di consumatori sia, appunto, la 76 enne che a sua volta aveva fatto denuncia. Nella richiesta di costituzione di parte civile, firmata dall’avvocato Mario di Salvia, la signora lamentava un danno economico pari alla differenza tra il prezzo del pandoro griffato che aveva comprato (9,37 euro) e il prezzo originale del prodotto (3,68). Dunque, cinque euro e rotti ai quali vanno sommati i danni “non patrimoniali” per la “frustrazione dell’intento solidaristico” e della “lesione della fiducia e della buona fede”, con “la mortificante percezione di essere stata strumentalizzata per fini commerciali”.