La globalizzazione intesa in senso moderno è abbastanza antica. Forse è cominciata nel 1540 con la prima pianta di pomodoro arrivata dal Messico in Europa, ovvero quando il cavallo fece la sua prima comparsa in America importato dai colonizzatori spagnoli. È proseguita poi sempre più travolgente grazie alla rivoluzione industriale, con le fabbriche di tessuti in Inghilterra che all’inizio dell’800 cominciarono a lavorare il cotone indiano. Basta leggere il manifesto dei comunisti di Marx ed Engels per sapere come fin dall’inizio il mercato capitalistico abbia mirato a coinvolgere il mondo sempre più dominato dalle potenze europee.