Il dibattito di questi giorni sulla controversa questione dei dazi americani, oltre ad affrontare la reale e certamente rilevante problematica dei suoi effetti economici negativi, in particolare per i Paesi che più di altri commerciano con gli Stati Uniti, tra i quali l’Italia e la Germania, conferma la progressiva crescita del fenomeno della deglobalizzazione.

Parliamo di un processo di profonda trasformazione dell’attuale modello di governance dell’economia globale, espressione di un declino che travalica quello dell’economia internazionale e rischia di compromettere la solidarietà sociale ovvero il pilastro culturale del nostro tempo. D’altra parte la prima globalizzazione, risalente agli inizi del secolo scorso, ha rappresentato un cambiamento epocale attraverso scambi culturali e tecnologici e la realizzazione di nuove rotte commerciali che costituirono le basi per conformare l’attuale interconnessione mondiale.