Milano, 22 set. (askanews) – Erano decine di migliaia i manifestanti che sono scesi oggi in piazza a Milano nel giorno dello sciopero generale nazionale promosso dai sindacati di base per chiedere il cessate il fuoco in Palestina e sostenere la Global Sumud Flotilla.

Il corteo pacifico partito intorno alle 10 sotto la pioggia battente da piazzale Cadorna, si è concluso con violenti scontri con le forze dell’ordine che nel capoluogo lombardo non si registravano da anni. Gli incidenti si sono verificati a partire dalle 14 circa nell’atrio e nella Galleria delle Carrozze della Stazione Centrale, quando oltre un centinaio di manifestanti staccatasi dal corteo che aveva concluso il suo percorso in piazzale Duca d’Aosta, ha tentato di entrare con la probabile intenzione di bloccare i binari. La polizia in assetto antisommossa glielo ha impedito e ha chiuso l’ingresso, che è stato preso d’assalto con fumogeni, estintori e idranti mentre i turisti fuggivano spaventati.

Allontanati i dimostranti con delle cariche di alleggerimento, le violenze sono proseguite nella Galleria delle Carrozze con i ProPal che hanno lanciato bottiglie, pietre, sedie e transenne verso gli agenti e i militari, e anche contro diverse vetrine, danneggiandole. Le cariche sono quindi diventate continue e più decise al fine di allontanare i manifestanti dalla stazione, e gli scontri si così spostati all’esterno, tra piazza Duca d’Aosta e via Vittor Pisani dove le forze dell’ordine hanno continuato ad esplodere decine di candelotti lacrimogeni a grappolo, bersagliati con oggetti di ogni tipo.