Giornata di mobilitazione straordinaria a Torino per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base a sostegno della Palestina. Cortei, presidi e blocchi hanno paralizzato il cuore della città fin dal mattino, con pesanti ripercussioni sul traffico e sui trasporti ferroviari. Diecimila persone, nonostante la pioggia, hanno risposto all’appello: studenti, lavoratori, famiglie e pensionati stanno sfilando pacificamente con bandiere e slogan contro la guerra.
Bruciate le foto di Meloni e Netanyahu
Alle 13 una parte del corteo si trova davanti alla Safran e alcuni oartecipanti bruciano la fotografia della premier Giorgia Meloni insieme a quella del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. "I popoli in lotta scrivono la storia, Intifada fino alla vittoria" hanno gridato i presenti. “Bruciamo gl iaccrodi con il genocidio”.
Sulle note di "Bella ciao" i manifestanti hanno acceso fumogeni tra applausi e cori.
Davanti all'ex stabilimento Microtecnica alcuni manifestanti hanno preso la parola: "Stiamo bloccando porti e stazioni in solidarietà alla Palestina, alla Flotilla e contro il governo Meloni che non ha mai messo in discussione gli accordi economici con Israele".














