Clima incandescente a Milano in occasione della manifestazione per Gaza. Tutto ha avuto inizio intorno alle 13.30. Alcuni manifestanti sono scesi al piano rialzato della metropolitana della stazione Centrale. I cancelli dello scalo ferroviario erano stati chiusi e le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, presidiavano la zona. Questo però non ha fermato i manifestanti, che sono comunque riusciti a sfondare il cordone di sicurezza e a risalire le scale fino alla "Galleria delle Carrozze", il porticato antistante la stazione.

Qui gli agenti hanno bloccato le porte della stazione per impedire l'accesso all'atrio. È lì che la situazione è degenerata: le forze dell’ordine hanno utilizzato i lacrimogeni per disperdere i manifestanti, che a loro volta hanno lanciato oggetti contro le porte danneggiandole. Non solo, perché i pro-Pal si sono muniti degli idranti, rivolgendoli contro gli agenti e costringendo a sospendere la circolazione dei treni.

Intorno alle 15 i manifestanti sono stati spinti su piazza Duca d'Aosta e successivamente sono stati dispersi. Anche in questo caso i manifestanti hanno reagito con violenza. Diversi i lanci di pietre per fermare l'avanzata di 4 camionette della Polizia, costruendo anche delle barricate con bidoni della spazzatura, biciclette e altro in via Vittor Pisani, il lungo viale che porta alla stazione. Per la sicurezza dei cittadini e dei turisti è stata evacuata l'area commerciale. Tutte le persone sono state portate all'interno dei binari. Molti turisti, con le valige in mano, hanno scavalcato i cancelli per uscire dalla stazione, mentre sono ancora in corso cariche da parte della polizia nel tentativo di bloccare l'ingresso dei manifestanti.