Venerdì i jet russi intercettati nello spazio aereo della Nato mentre ieri l’ombra di Mosca si è vista quasi chiaramente anche dietro l’attacco hacker che ha bloccato gli aeroporti europei. Uno scenario che si complica ulteriormente, anche dopo il blitz dei droni tra Polonia e Romania. E il contesto sembra dare conferma alle rivelazioni dei media americani, secondo i quali il presidente Vladimir Putin starebbe puntando all’escalation militare per avere maggiore forza negoziale con l’Ucraina, sicuro che Donald Trump non prenderà le difese di Kiev. «Secondo persone vicine al Cremlino – scrive Bloomberg – i colloqui in Alaska hanno convinto Putin che Trump non ha alcun interesse a intervenire nel conflitto». L’analisi dei fatti sembra chiara: «Le recenti tattiche di Mosca sottolineano quanto i segnali di moderazione provenienti da Washington stiano incoraggiando il Cremlino a portare avanti una guerra di logoramento volta a costringere l’Ucraina a fare concessioni. I funzionari russi ritengono che questa strategia possa indebolire le difese di Kiev e preparare il terreno per futuri negoziati». I numeri, per di più, lo confermerebbero: gli attacchi a lungo raggio della Russia sulle aree urbane dell’Ucraina erano diminuiti nel periodo precedente al vertice di Anchorage tra Putin e Trump, ma da allora sono ripresi.
Attacco hacker agli aeroporti. «Putin vuole un’escalation»
Venerdì i jet russi intercettati nello spazio aereo della Nato mentre ieri l’ombra di Mosca si è vista quasi chiaramente anche dietro l’attacco hacker che ha bloccato gli...














