"Non si può escludere in alcun modo" il coinvolgimento della Russia.
Il caos di lunedì sera sui cieli di Copenaghen, con l'aeroporto costretto a chiudere per il sorvolo prolungato di diversi droni, per le autorità danesi è motivo di allarme perché le "modalità" sono state analoghe alle recenti provocazioni di Mosca all'Europa. Stavolta si è trattato "dell'attacco più grave mai visto contro una nostra infrastruttura critica", ha rilevato la premier Mette Frederiksen, mentre l'intelligence ha parlato di una "significativa minaccia di sabotaggio". Il Cremlino ha negato il proprio coinvolgimento ma la tensione è alle stelle, anche perché un analogo incidente è accaduto nelle stesse ore nello scalo di Oslo, anch'esso chiuso dai norvegesi. Le indagini proseguono, nessuna pista è esclusa, ma l'Ue ha già assicurato compattezza e fermezza: "Risponderemo alle minacce con forza e determinazione", le parole di Ursula von der Leyen.
Due-tre droni di grandi dimensioni, provenienti da diverse direzioni sono stati avvistati intorno alle 20.30 sull'aeroporto di Kastrup, il più grande della Danimarca. Entrati e usciti dall'area ripetutamente, accendevano e spegnevano le luci mentre si avvicinavano all'aeroporto, probabilmente azionati da qualcuno che aveva "la volontà e gli strumenti per mettersi in mostra, forse anche per fare pratica", ha affermato la polizia.
















