Circa cinquanta voli cancellati, altrettanti deviati in altri scali.
E' il bilancio di una serata di caos sui cieli di Copenaghen, quando sull'aeroporto della capitale danese hanno iniziato a sorvolare "3-4 droni di grandi dimensioni", secondo la polizia, entrando e uscendo allo scalo.
Per il capo dei servizi d'intelligence danesi, Flemming Drejer, dopo il sorvolo di droni, la Danimarca è davanti a una "significativa minaccia di sabotaggio" e la situazione "è estremamente grave". Il capo del Pet ha sottolineato che le autorità stanno vagliando "tutte le ipotesi", senza escludere la pista russa. "E' evidente che questa è oggi la minaccia principale e ciò che osserviamo sul piano internazionale ne rafforza la consapevolezza", ha spiegato.
"Quello a cui abbiamo assistito ieri sera" è "l'attacco più grave mai visto contro un'infrastruttura critica danese. Dice molto sui tempi in cui viviamo e su ciò che noi, come società, dobbiamo essere pronti ad affrontare": è il commento della premier danese Mette Frederiksen. "Non escludiamo alcuna ipotesi riguardo a chi ci sia dietro - ha aggiunto -. E' chiaro che questo è in linea con gli sviluppi che abbiamo potuto osservare di recente con altri attacchi con droni, violazioni dello spazio aereo e attacchi hacker agli aeroporti europei".












