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Ultimo aggiornamento: 15:04

La più grande compagnia aerea russa, Aeroflot, è stata costretta a cancellare 42 voli da e per Mosca a causa di “guasto ai suoi sistemi informatici” dovuto a un attacco hacker. A rivendicarne la responsabilità è stato un gruppo filo-ucraino chiamato Silent Crow, in collaborazione con Cyber Partisans BY, collettivo di hacktivisti dell’opposizione bielorussa. “Per un anno siamo stati all’interno della loro rete aziendale, sviluppando metodicamente l’accesso, penetrando nel cuore stesso dell’infrastruttura”, hanno scritto gli hacker sul loro canale Telegram, anche se l’autenticità del messaggio non è stata verificata. Il Cremlino, tramite il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha definito l’ipotesi dell’attacco informatico “allarmante” e la procura generale russa ha aperto un procedimento a riguardo.

Non si tratta dei primi problemi per lo spazio aereo russo. Secondo quanto riportato dal Guardian, nelle ultime settimane decine di migliaia di passeggeri russi hanno visto i loro piani di viaggio sconvolti a causa dei droni ucraini che hanno ripetutamente sorvolato lo spazio aereo di Mosca. Si tratterebbe di una sistematica strategia di Kiev per far comprendere la guerra ai cittadini russi, la maggior parte dei quali l’ha vissuta solo attraverso gli schermi. La popolazione civile russa, dall’inizio dell’invasione nel 2022, generalmente non ha subito gli effetti diretti del conflitto in corso e questi disagi, sebbene minimi se paragonati alla quotidianità della popolazione ucraina, costituiscono un segno più tangibile che la guerra può avere effetti anche sulla loro quotidianità. Sono pochi i droni che riescono a superare le difese aeree attorno a Mosca, ma il loro basso costo, paragonato al caos che causano, li rende un mezzo efficace per colpire il senso di stabilità della Russia.