Sono in arrivo anche in Italia farmaci per il trattamento di pazienti sintomatici con malattia di Alzheimer in fase iniziale. In particolare, l’anticorpo monoclonale lecanemab ha ricevuto l’autorizzazione della Commissione Europea per l’immissione in commercio, per cui la nostra Autorità regolatoria, l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha avviato l’iter per autorizzare anche in Italia il medicinale per quei pazienti in cui «il profilo rischio-beneficio è favorevole», inserendo con Determina del 9 luglio 2025 nella classe C(nn), dedicata ai farmaci non ancora valutati ai fini della rimborsabilità. Il farmaco, che non potrà essere somministrato in modo autonomo, dovrebbe essere disponibile, a carico del Servizio Sanitario Nazionale, agli inizi del prossimo anno.
Ma chi potrà accedervi e a quali condizioni? Lo abbiamo chiesto al presidente della Società Italiana di Neuroscienze Ospedaliere, Pasquale Palumbo, direttore Neurologia dell’Ospedale di Prato e del Dipartimento delle Specialistiche Mediche dell’Azienda Usl Toscana centro.








