Quando doveva decidere cosa avrebbe fatto da grande Pietro Milesi, oggi 23enne, ha pensato a suo nonno. “Aveva una baita con le mucche. Purtroppo non ho fatto in tempo a conoscerlo però probabilmente un po’ della sua passione, che ha saltato una generazione, perché mio padre ha deciso di fare l’operaio, è arrivata fino a me”.
Pietro Milesi, produttore Presidio Slow Food dell’Agrì di Valtorta e dello Stracchino all’antica delle Valli Orobiche è uno dei protagonisti dell’appuntamento di Cheese che si sta svolgendo a Bra, e che nello stand del Consorzio del Parmigiano Reggiano ha messo insieme giovani che hanno scelto di allevare e produrre formaggi nelle terre alte. Milesi fa parte della Latteria Sociale Valtorta (siamo in Alta Val Brembana, a una cinquantina di chilometri da Bergamo) ed è il più giovane: ha deciso tutto dopo aver finito il Liceo. “Bergamo e le sue valli sono note per i loro formaggi, è conosciuta per essere una Cheese Valley. Volevo restare qui, e lavorare per la comunità. Ho studiato da autodidatta, con libri e video, e ho affiancato i più bravi casari della zona”.
Cheese
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Così è entrato in contatto con la Latteria Sociale, nata il 5 dicembre 1954 grazie alla collaborazione di un gruppo di allevatori che si sono uniti in cooperativa allo scopo di trasformare in formaggio il latte conferito da tutti i soci. Milesi è entrato a far parte del gruppo tre anni fa. Il caseificio in cui lavora, non ha orari, neanche troppi giorni di ferie: si segue il ritmo delle stagioni. “Si fanno sacrifici, e si deve avere molta pazienza. Per la raccolta del latte si parte alle 6 e un quarto, e spesso finiamo di lavorare al caseificio intorno alle sei e mezza di sera. Non ci sono lunghi periodi di ferie, la nostra azienda è piccolina, ci alterniamo come possibile”.







