In Italia, le malattie mitocondriali riguardano circa 15.000 persone, tra bambini e adulti. Si tratta di patologie gravi che colpiscono gli organi con il più alto fabbisogno di energia (come cervello, muscoli, cuore, occhi) cambiando radicalmente la vita di chi ne è affetto. Sono prive di una cura risolutiva, spesso vengono diagnosticate in ritardo e non ci sono strumenti adeguati di assistenza. Ma qualcosa potrebbe cambiare, almeno in Italia. C'è un Disegno di legge S.949, (presentato al Senato il 22 novembre 2023), ancora in attesa di essere discusso in Commissione Sanità del Senato, che permetterebbe di avere una normativa per prevenire le malattie mitocondriali. In pratica, alle donne che sanno di avere i mitocondri con delle mutazioni (il Dna mitocondriale si eredita per via materna, ndr) verrebbe consentito di ricevere in donazione mitocondri sani, mentre il nucleo rimarrebbe quello della madre che porterà avanti la gravidanza, andando a impattare non sulla caratterizzazione (es. colore capelli, occhi, carattere, ndr) del nascituro che, invece, dipende dal DNA nucleare (ovvero quello materno e paterno).
«La donazione di Dna mitocondriale salverebbe bambini come Enrico». L'appello dei genitori
Francesca e Alberto genitori di Enrico, morto a 7 anni, chiedono che venga avviata al più presto la discussione in Commissione Sanità del Senato del Disegno di legge S.949 che consentirebbe di avere una normativa specifica per la prevenzione delle malattie mitocondriali







