Non è il caso di fare il passo più lungo della gamba, lo ricorda subito il team principal Frederic Vasseur, però la classifica del venerdì di Baku è un bel vedere. Al termine delle due sessioni di prove libere ci sono le Ferrari davanti a tutti: e se Charles Leclerc può dirsi uno specialista di questo tracciato, sul quale ha conquistato le ultime quattro pole consecutive (ahilui nessuna trasformata in vittoria), altrettanto non vale per Lewis Hamilton, che in riva al mar Caspio ha sempre faticato. Dunque, trovare il nome del sette volte campione del mondo accanto al miglior tempo, che è anche il record della pista, è un chiaro segnale di un weekend nato sotto una buona stella, per quel che riguarda la Rossa.

Vasseur: “Sognare non è una bella cosa”

Quanto buona, lo si scoprirà solo al momento del dunque, prima in qualifica – benché la pole in Azerbaigian, come sa bene Charles, non sia garanzia di vittoria – e poi in gara. Prima rivale, come sempre, la McLaren, che dopo aver dominato la prima ora di prove, con Lando Norris davanti a Oscar Piastri, nella seconda si è nascosta, facendo segnare i migliori tempi nei primi due parziali senza però mai concludere un giro veloce. Il leader del Mondiale ha chiuso 12°, due posizioni alle spalle del compagno che è finito anche contro le barriere rovinando la sospensione posteriore sinistra. Impossibile considerarli in difficoltà. Vasseur teme pure la Mercedes: «Probabilmente non ha usato del tutto il motore – commenta -, mentre né Norris né Piastri hanno portato a termine una vera simulazione di qualifica, questo significa che siamo tutti vicini. Sognare non è una bella cosa, dobbiamo concentrarci su quello che stiamo facendo».