MONZA. C’è anche la Ferrari tra le protagoniste a Monza. La prima sessione di libere aveva dato un forte indizio, con Lewis Hamilton e Charles Leclerc davanti a tutti nella classifica dei tempi. La seconda ora di lavoro in pista ne ha fornito un altro che unito al precedente costruisce una prova: Leclerc ha chiuso sì al secondo posto, ma ad un passo da Lando Norris – primo con la McLaren – e soprattutto al quarto tentativo con lo stesso set di gomme soft, il che lascia intendere che nel cronometro ci fosse ancora un certo margine.
«Non ho grip, zero», si era lamentato poco prima. Hamilton, che comunque domenica dovrà scontare le cinque posizioni di penalità in griglia rimediate con l’infrazione prima del via a Zandvoort – non ha rallentato a sufficienza con una doppia bandiera gialla esposta -, si è piazzato al quinto posto, vicinissimo (appena 11 millesimi) all’altra McLaren guidata da Oscar Piastri, leader del Mondiale. La Rossa, con una configurazione aerodinamica estrema, più scarica rispetto alla concorrenza (c’è qualcosa da sistemare nella notte), si candida a un ruolo di primo piano in qualifica due gare dopo la super pole di Leclerc a Budapest.
La soddisfazione dei piloti
«Rispetto alla scorsa settimana è un bel passo avanti – commenta il team principal Frederic Vasseur -, questa mattina siamo andati molto bene, nel pomeriggio meno ma sappiamo il perché. Però non bisogna farsi condizionare dalle libere, qui a Monza molto dipende dalla mappatura di motore e dal carico di carburante».














