Il dolore cresce ogni giorno di più. Mamma Simonetta fatica a parlare dopo la scomparsa di Paolo, il figlio piccolo, gentile e coccolato, che poche ore prima di tornare a scuola si è tolto la vita nel silenzio della sua cameretta. Una vicenda che ha trasformato il 14enne nell’emblema della fragilità e della difficoltà di prevedere quando una mente — soprattutto se giovane — sta per cedere sotto il peso delle prese in giro, delle vessazioni, degli atti di prepotenza subiti in ambito scolastico. Ha chiesto aiuto alle istituzioni insieme al marito e al figlio maggiore che ha scritto una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Hanno chiesto «giustizia e interventi perché non ci siano altre vittime». Ex infermiera, Simonetta ha sempre lavorato a servizio degli altri, scegliendo poi di dedicarsi alla famiglia.
Simonetta, la mamma di Paolo Mendico: «Mio figlio era una preda. I prof non lo difendevano, anzi gli urlavano contro»
Il dolore della donna. «Diceva: è finita la libertà, devo tornare a scuola»














