«E' assurdo, solo tre giorni di sospensione, stiamo scherzando? Ma quanto vale la vita di mio figlio?». Non ci sta Giuseppe Mendico, il papà di Paolo Mendico, dopo aver saputo della modesta sospensione della dirigente della scuola "Pacinotti" frequentata dal figlio nella sede staccata di Santi Cosma e Damiano. «Sono piuttosto deluso - spiega Mendico - secondo me la dirigente andava licenziata, questa sarebbe stata la deicisione più giusta. Io ho perso un figlio, sia chiaro a tutti. Non è successo qualcosa di poco grave, è morto un ragazzo di 14 anni per colpa del bullismo che è stato completamente ignorato in quella scuola, nonostante le tante segnalazioni che abbiamo fatto nel tempo. Sono amareggiato per la quantificazione della sospensione: soltanto tre giorni. La vita di mio figlio vale tre giorni di sospensione?».
Le responsabilità
I provvedimenti disciplinari nei confronti di un dirigente scolastico sono di tre livelli: la multa, la sospensione da 3 giorni a 6 mesi e il licenziamento. In questo caso è stato deciso il minimo di sospensione previsto dalla normativa. «L'unica cosa - prosegue Giuseppe Mendico - di cui siamo soddisfatti, per così dire, è il fatto che questa sospensione, seppur blanda, è un messaggio chiaro, significa che ci sono state delle responsabilità nella gestione di questa vicenda. Diciamo che è un punto di partenza, ora vedremo cosa accadrà. Però ci sono delle domande che ci stiamo facendo in famiglia: gli altri non sono stati sanzionati in nessun modo? Perché noi con la dirigente non abbiamo mai parlato, i nostri incontri avvenivano sempre con la vicepreside, a lei abbiamo raccontato tutto ciò che accadeva a Paolo. Cosa facevano bulli, la mancanza di intervento degli insegnanti, le aggressioni verbali ma anche fisiche subite da mio figlio. Perché non ci sono provvedimenti per la vicepreside o altre persone che hanno avuto un ruolo in questa storia? Quanto altro tempo dobbiamo ancora aspettare per avere delle risposte adeguate?».












