I genitori avevano ragione: più volte avevano denunciato che Paolo era oggetto di scherno da parte dei compagni e forse non solo ma le loro parole furono sottovalutate.
Una nuova fase si apre nell’inchiesta sulla morte di Paolo Mendico, il quattordicenne di Santi Cosma e Damiano (Latina) che si è tolto la vita l’11 settembre scorso, poche ore prima dell’inizio dell’anno scolastico. Dopo settimane di accertamenti, il Ministero dell’Istruzione ha concluso le ispezioni avviate presso l’istituto Pacinotti di Fondi, dove il ragazzo era iscritto, e si prepara ora a notificare contestazioni disciplinari al personale scolastico coinvolto. I genitori di Paolo avevano ragione: le loro ripetute segnalazioni alla scuola sugli episodi di bullismo che il ragazzino aveva subìto furono prese sottogamba.
Paolo Mendico, la dirigente della scuola sott’accusa: “Mi chiamano assassina ma non mi dimetto”
di Romina Marceca
Le conclusioni dell’ispezione









