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23 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:03
“Per me la dirigente andava licenziata”. Giuseppe Mendico, padre di Paolo, il quattordicenne morto suicida lo scorso 11 settembre a Santi Cosma e Damiano, commenta con amarezza il provvedimento disciplinare a carico di Gina Antonetti, preside dell’istituto “Pacinotti” di Fondi. La sospensione di tre giorni, già eseguita, è stata disposta dall’Ufficio Scolastico Regionale in seguito all’ispezione inviata dal ministro Giuseppe Valditara per accertare la gestione delle segnalazioni di bullismo subite dal ragazzo prima del gesto estremo.
Il provvedimento di sospensione per tre giorni è giunto al termine dell’ispezione disposta dal ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara. Una decisione che la famiglia Mendico accoglie con amarezza. “Mi sembra una decisione piuttosto sbilanciata: tre giorni è come se fosse stata ‘richiamata alla lavagna’“, dichiara Ivan Roberto, fratello di Paolo. “Andiamo avanti, ma mi pare un po’ troppo poco. Da una parte c’è una persona che non c’è più, dall’altra una sospensione: la vita umana non vale più nulla?”. Ancora più duro il padre, Giuseppe Mendico: “Per me la dirigente andava licenziata. Io ho perso un figlio per colpa del bullismo che è stato completamente ignorato in quella scuola, nonostante le tante segnalazioni. La vita di mio figlio vale tre giorni di sospensione? Ma stiamo scherzando?”. L’uomo sottolinea come la famiglia avesse interloquito principalmente con la vicepreside: “A lei abbiamo raccontato tutto ciò che accadeva a Paolo. Cosa facevano i bulli, le aggressioni verbali e fisiche. Perché non ci sono provvedimenti per lei?“, prosegue il padre.












