Paolo, 15 anni ancora da compiere, si è tolto la vita nella sua cameretta il giorno prima di rientrare a scuola. Doveva iniziare il secondo anno dell'istituto tecnico informatico Pacinotti di Fondi, e invece si è impiccato nella sua abitazione nel comune di Santi Cosma e Damiano in provincia di Latina. La prima a denunciare il bullismo contro il ragazzo è stata la famiglia e in particolare il fratello maggiore di Paolo, Ivan Roberto.

Chiediamo che «nostro figlio non finisca nel dimenticatoio e che venga fuori la verità. Che qualcuno ci spieghi cosa è successo e abbia il coraggio di denunciare». Lo afferma, in un'intervista a La Repubblica, Simonetta La Marra, mamma del ragazzo. «Nostro figlio è stato un perseguitato, abbiamo sempre denunciato tutto alla scuola - sostiene la donna al quotidiano - Ma siamo rimasti inascoltati. Era un bravo studente, ma ultimamente diceva che la scuola non gli piaceva più». La mamma sottolinea che suo figlio «amava portare i suoi capelli biondi molto lunghi. Dopo i primi quattro giorni di scuola superiore hanno cominciato a chiamarlo Paoletta, femminuccia, Nino D'Angelo. Lo aspettavano in bagno, prima era uno, poi sono diventati di più. Ci siamo rivolti subito alla scuola, ci hanno assicurato che l'avrebbero aiutato. Ma tutto è finito solo dopo che Paolo ha deciso di tagliarsi tutti i capelli».