Magazziniere di giorno, di notte fotografava ribelli senza una causa, però con stile

di Maurizio Fiorino

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Tutto è iniziato nel 2001, con una campagna di Steven Meisel per Versace. In ordine sparso sono poi arrivati Gaspard Yurkievich, i cinturoni di Martin Margiela, N° 21, Bally, una collezione Miu Miu del 2018 e, quattro anni più tardi, Raf Simons con una serie di immagini scattate da Willy Vanderperre. Questi brand hanno in comune due cose: le istantanee di Karlheinz Weinberger nei loro moodboard e una bizzarra ritrosia nel citarlo.

Per chi non lo conoscesse, potremmo riassumere la questione Weinberger relegandola al cliché dell’artista oscuro, morboso, lontano dai riflettori. E la sua vicenda umana non aiuta: nato a Zurigo un secolo fa, è diventato celebre a 80 anni ed è morto sei anni dopo. Per tutta la sua esistenza è stato un anonimo magazziniere della Siemens. Fotografava di notte, convincendo giovani ribelli, perlopiù trasandati e figli di nessuno, a posare davanti a uno sfondo bianco che posizionava nel salotto di casa. Siamo negli anni 50 e questi adolescenti venivano chiamati halbstarken: furono la prima sottocultura del Dopoguerra. Per la stampa si trattava di “zecche”, per il fotografo di poeti. Entravano e uscivano di galera e così, per ragioni di privacy, Weinberger iniziò a stampare le sue foto ritagliandole in modo da oscurare i dettagli di casa e lasciare soltanto lo sfondo bianco. Finché Pietro Mattioli, curatore di una prima mostra a Zurigo nel 2000, lo convinse a sviluppare i negativi interi: «Includere l’ambiente significava creare una situazione teatrale, da set cinematografico, dove si poteva vedere il dietro le quinte: il salotto coi libri e le piante, persino altri giovani in attesa di essere fotografati», dice. Fino ad allora, pochi erano a conoscenza del fatto che Weinberger avesse scattato decine di migliaia di immagini. «Era cresciuto in un contesto difficile per gli omosessuali e mostrare l’intimità di casa era un tabù», aggiunge Mattioli, la cui insistenza ha fatto sì che, da quel momento, le immagini degli halbstarken entrassero nell’immaginario di stilisti e creativi.