Una mostra celebra per la prima volta a Parigi lo stilista californiano: “Non sarò mai un prodotto standardizzato come quelli dei duty free”
di Serena Tibaldi
“Voglio essere un’eccentrica nota a piè di pagina della moda”. Questa la massima aspirazione di Rick Owens. Lo stilista, classe 1963, di Porterville California, da più di trent’anni fa storia a sé, con la sua figura imponente e le sue collezioni provocatorie e poetiche. Ma altro che nota a margine: il suo brand, fieramente indipendente, è oggi una macchina da 200 milioni di euro, con stuoli di devoti e musei che si contendono i suoi pezzi. E a proposito di musei: da domani fino al 4 gennaio 2026 apre al Palais Galliera Temple of love, la prima mostra dedicata al creativo dalla capitale francese dove Owens vive dal 2003 con la moglie, l’artista Michèle Lamy.
Perché l’ha intitolata Tempio dell’amore?
“È quello che vorrei fosse. Ero un ragazzino appariscente che viveva in una cittadina conservatrice: non ho mai dimenticato il disprezzo delle persone. Ma crescendo ho scoperto David Bowie e il Rocky Horror Picture Show e mi sono sentito per la prima volta al sicuro: c’era posto anche per chi non si ritrovava nella cultura imperante, come me. Quindi, ho deciso che sarei stato ‘quello contro’. Pensi alle sezioni beauty nei duty free degli aeroporti”.








