La sfilata Rick Owens spring-summer 2026 al Palais de Tokyo (foto Tommaso Palazzi)
Le temperature a 40 gradi trasformano il calendario degli shows a Parigi. La prima mossa è arrivata da Dior. La maison del gruppo Lvmh ha deciso di anticipare il défilé maschile di Jonathan Anderson, inizialmente previsto alle 14.30, alle 9 del mattino. Un cambiamento non da poco per quello che è probabilmente l’appuntamento più atteso dell’intera settimana parigina. Stessa scelta per Rick Owens, che giovedì farà sfilare la propria collezione nella corte del Palais de Tokyo alle 10 anziché alle 12.30.
L’obiettivo è semplice: evitare che ospiti, modelli e addetti ai lavori si trasformino nei protagonisti involontari di una prova di sopravvivenza urbana sotto il sole cocente. Perché se le passerelle continuano a raccontare il futuro, il meteo racconta ormai un presente con cui fare i conti ogni giorno.
Del resto, il caldo è diventato uno dei protagonisti non invitati di questa stagione delle sfilate. A Milano, soltanto ieri, Giorgio Armani aveva preso le sue precauzioni, trasformando l’ospitalità in un piccolo kit anti-afa. Agli ospiti sono stati distribuiti eleganti ventagli bianchi brandizzati e mini spray da borsa con acqua nebulizzata da vaporizzare durante l’attesa, ovviamente Armani beauty. Un gesto pratico ma anche simbolico, quasi un accessorio aggiuntivo del look.














