L'omicidio di Charlie Kirk scatena anche Andrea Scanzi. Non bastavano i deliri di Piergiorgio Odifreddi o Alan Friedman: al coro di chi da sinistra si scandalizza per chi si dice choccato dall'esecuzione in una università dello Utah del 31enne attivista conservatore e "trumpiano" si aggiunge pure la penna del Fatto quotidiano.

Sui social, Scanzi se la prende con due per colpirne 100. Prima tocca a Matteo Salvini, reo di aver pronunciato queste parole: "Ho pianto per Charlie Kirk. Ora cambia tutto: parlerò ai giovani come faceva lui". "Ma ci rendiamo conto del livello? Questo qua è vicepresidente del consiglio e ministro delle infrastrutture e trasporti, nonché leader di un partito che sei anni fa superava il 30%. Livelli di una bassezza infinita. Non ci si crede veramente. Poro brodo!", scrive Scanzi.

CHARLIE KIRK, IL GENERALE VANNACCI: "VIOLENZA SEMPRE A SINISTRA"

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Quindi tocca a un altro leghista, il generale ed europarlamentare Roberto Vannacci: "La reazione all'omicidio mostra che la violenza è sempre a sinistra". E l'opinionista del Fatto non la prende bene: "Ma vai a scu**cciare i billi della val di Chiana, fenomeno! Che livelli da avanspettacolo di sest’ordine. Vannacci... ma neanche al circo della Pora Menca di Civituparella, uno così. Come ci siamo ridotti male in questo paese".